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Art Nouveau

Natura, fiori e libertà. Ecco quali sono alcuni dei simboli dell’Art Nouveau, un movimento artistico nato alla fine dell’800 e inizio ‘900 per contrastare il fenomeno dell’industrializzazione sempre in più rapida ascesa.

I precursori di questo nuovo movimento avevano come obiettivo quello di riportare la natura nella vita dell’uomo, sempre più organizzata e meccanica.  L’Art Nouveau non influenzò soltanto il mondo dell’arte, ma anche la letteratura e la filosofia subirono il suo influsso e, soprattutto, questa nuova corrente modificò il modo di pensare e di conseguenza il mondo.

Uno dei cambiamenti più emblematici fu una nuova concenzione della donna, non più vista soltanto come moglie e madre, ma come una creatura ferina e sensuale. Libere finalmente di esprimere loro stesse e il loro pensiero, le donne distrussero le antiche convenzioni e barriere imposte dalla società secoli prima.

Affiche pour la V exposition du Salon des Cents – Georges de Feure, 1894

Loïe Fuller, simbolo dell’emancipazione americana, rappresenta questo concetto in toto. Presa come esempio e fonte di ispirazione dagli artisti dell’Art Nouveau, rivoluziona il mondo della danza con la sua famosissima Danza serpentina, coperta da pochi veli trasmettendo seduzione e libertà al pubblico.

Nasce in questo modo la “femme fatale” – donna fatale, seduttrice impenitente, alla quale non è possibile resistere – protagonista di opere poetiche e visive, come ad esempio Les Fleurs du Mal di Baudelaire e litografie a colori di Georges de Feure.

 

Danza – Alphonso Mucha, 1898

Un’altra icona di questo periodo che deve essere nominata è Sarah Bernhadett, detta “La Divina” da capi di stato e dagli artisti. Attrice di successo e conosciuta dal mondo attraverso i manifesti di Alphonse Mucha, Bernhadett fa in modo di essere fotografata il più possibile nei paesi delle sue tournée e diventa testimonial di tantissimi prodotti che variano dalla cosmesi al cibo. Una sua celebre affermazione ci fa comprendere appieno la sua persona e il perché fosse un’icona della rivoluzionaria Art Nouveau : “Amants d’un Instant, aimants de toujours” (amanti di un istante, amici per sempre). Infatti Sarah era anche famosa per i suoi numerosi amanti che si trasformavano in amici e poi in suoi seguaci quando la loro relazione finiva.

L’Art Nouveau non ha influenzato solo il suo periodo, ma anche gli  anni 60′ ispirando forme psichedeliche, colori, la famosa moda degli hippie e i poster delle grandi band del momento.

Per agevolare la comprensione del video si possono mettere i sottotitoli in inglese

Adesso vi starete domandando il perché di questo articolo. La risposta è che nei giorni precedenti è terminata la mostra dell’Art Nouveau alla Reggia di Venaria.

La mostra, anche se incentrata sull’Art Nouveau, è molto focalizzata sulla figura femminile che è quasi sempre protagonista degli oggetti esposti. Personalmente alcune immagini mi sono risultate totalmente indifferenti o, addirittura, non mi sono piaciute, mentre da altre sono stata talmente impressionata che sono rimasta imbambolata a fissarle cercando di capirne il significato.

Mostra Art Nouveau, Reggia di Venaria

In fondo è così l’arte: se per alcuni una macchia è solo una macchia per altri può essere il mondo. Non è l’arte ad essere diversa, sono le persone ad essere ad esserlo.

Se siete riusciti ad andarci forse capirete il mio entusiasmo o forse al contrario di me non ne siete rimasti colpiti. Oppure, se non l’avete vista, tenetevi aggiornati sulle mostre in corso o quelle future, non si sa mai, potreste imbattervi anche voi in una mostra che vi interessi particolarmente.

Ricordatevi inoltre che Torino è la capitale italiana dello stile Liberty, altro nome dell’Art Nouveau, per cui non c’è bisogno di andare in un museo: basta soltanto girare per la nostra città.

Grazie G.C. il tuo aiuto come sempre è stato fondamentale per la ben riuscita dell’articolo.

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Published inARTEEVENTIRECENSIONI

2 Comments

  1. Gaia Gaia

    Articolo interessante. Mi informerò sicuramente sulle mostre future.

    • Emma Gregurovic Nioi Emma Gregurovic Nioi

      Grazie Gaia, sono felice che tu abbia letto l’articolo e l’abbia trovato interessante, e ti sia stato utile.

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