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Cosa vuol dire essere donna in una società che ci sprona ad essere uomini

Durante le chiacchere serali con le mie amiche, un giorno è venuto fuori l’argomento ‘essere donna in una società che ci chiede di essere uomini’. Le vicende, i fatti, i racconti che sono venuti fuori mi hanno fatto riflettere molto; io, femminista convinta, oggi vorrei stare dalla parte delle donne.

Tutte le donne, per quanto giovani possano essere, almeno una volta nella loro breve vita, si sono sentite rivolgere una di queste frasi. “Perché non ti sei ancora depilata?” “Sei una donna, che ne vuoi sapere degli affari?” “Voi donne dovreste stare a casa, occuparvi dei figli, del marito e della casa” “Io sono il padre e devi rispettarmi”.

Purtroppo nel 2020, le donne sono ancora bloccate dai canoni di bellezza; canoni inutili che ci impongono di essere così, di essere cosà; nel 2020 ci sono ancora uomini che credono che le donne non possano avere una posizione di potere, non possano avere una libertà economica, che devono per forza sposarsi e avere dei figli (rigorosamente maschi!). I ragazzi che hanno dei parenti “all’antica” sanno perfettamente come ci si sente ad essere giudicate, denigrate e a volte anche insultate solo perché si indossa una gonna da puttana (perdonatemi il termine ma è successo), oppure perché si è troppo magre, o si hanno avuto dei figli fuori dal matrimonio, o si esce di casa in tuta. La società ci dice di essere libere mentre ci impongono di non vestirci troppo provocanti (“Per l’amor di Dio, se poi vieni violentata non ti lamentare”), però se poi usciamo vestite in modo sportivo non va bene (“Una donna deve sempre essere vestita bene”), se siamo troppo magre non va bene, se siamo troppo grasse la società non ci accetta. Se non vogliamo dei figli o non vogliamo sposarci la società non ci accetta.

Quindi il problema non siamo noi, non lo siamo mai state; il problema è la società che ci ricorda sempre che non siamo abbastanza; che ci ricorda sempre che dobbiamo essere tutto e niente nello stesso tempo. Sono tante le pagine sui vari social che sono nate per dar voce alle donne, per aiutarle e per condividere le proprie storie; una di queste è Freeda. Freeda aiuta le donne ad accettarsi, promuovendo temi come il gender fluid, l’omosessualità, l’emancipazione delle donne nei paesi arabi. Freeda sprona le donne ad essere libere ed a essere sempre ció che vogliono essere.

Essere donna non deve essere visto come una maledizione o come un ostacolo, essere donna è un modo di essere, essere donna è un dato di fatto. E la veritá è che le donne reggono il mondo: la casa, il lavoro, la famiglia, la vita privata e sociale. Si devono dividere in dieci per fare tutto e ci riescono sempre, molto spesso non vengono loro nemmeno riconosciuti i meriti. A tutte le donne io ci tengo dire una cosa: vi auguro di liberarvi dai canoni che la società ci impone; non fate mai mettervi i piedi in testa solo perché siete donne. Non avete bisogno di un re per essere delle regine!

 

 

Published inANGOLO DI...DIRITTI UMANITARI

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