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I calciatori e i loro stipendi

Il calcio è lo sport più seguito in Italia e sono molti i ragazzi che sognano di diventare calciatori da grandi. I loro idoli sono spesso Messi e/o Cristiano Ronaldo, considerati i calciatori più forti del mondo. Spesso sono pagati milioni di euro e perciò si concedono un lusso sfrenato: ville, macchine, donne. Io non ho mai capito fino in fondo perché tutti i calciatori famosi siano pagati cifre astronomiche. Grazie alla loro fama sono diventati più uomini di spettacolo che calciatori: compaiono in molte pubblicità e, per pronunciare una singola frase, vengono pagati tantissimi soldi, che si vanno ad aggiungere a quelli del loro stipendio proveniente dal mondo del calcio e dalle applicazioni come Instagram, Twitter e Facebook. Molte persone sostengono che il calcio sia uno sport molto faticoso e che richieda dedizione;  partecipare agli allenamenti è molto stancante, e il tutto viene accompagnato da una dieta ferrea e ben precisa. Altri ancora sostengono che lo stipendio dei calciatori è così alto perché fanno guadagnare denaro. Parlando di stadi pieni come a San Siro, nella città di Milano, almeno 60 mila spettatori sono presenti ogni fine settimana. Pensando che un biglietto medio costi circa 40 euro, ogni settimana le squadre di calcio incassano 5 milioni di euro solo per farli giocare. Senza contare i gadget, le magliette, i pantaloni, le scarpe, le sciarpe e i regalini che ogni squadra vende ad ai tifosi. La società calcistica paga un giocatore 1 milione di euro, ne percepisce almeno 2, e, più o meno allo stesso modo, così tutti i giocatori della squadra.
Sicuramente non è giusto che prendano così tanto, ma ci sono diversi di amministratori di aziende, presidenti, figli raccomandati, parlamenti e gente al governo che fanno molto meno e che guadagnano lo stesso stipendio dei calciatori.
Il presidente del consiglio di amministrazione del Bayern Karl-Heinz Rummenigge ha parlato alla Bild degli attuali stipendi dei calciatori ritenuti sproporzionati, dichiarando: “Il mercato è completamente cambiato. E non solo per il costo dei calciatori: 100 milioni o 120 milioni di euro non sono più impressionanti. Sono molto più preoccupato per gli stipendi che vengono pagati ai giocatori in Spagna, Inghilterra e Italia. Dobbiamo stare attenti a non destabilizzare il sistema salariale. Ora gli stipendi dei giocatori sono enormi. Ad esempio, lo stesso Griezmann sarà milionario al Barcellona con tutti i bonus e i pagamenti concordati. Ma il club pagherà il doppio a causa delle tasse. Il Bayern non farà mai queste follie. Dobbiamo continuare nel nostro solito modo di operare”.

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