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Final Girls, le “sopravvissute”

Questo thriller è stato scritto da Riley Sager, uno scrittore che vive a Princeton, nel New Jersey. Non si è subito dedicato alla scrittura, prima, infatti, ha lavorato come editor e graphic designer.

Le così dette “final girls”, sono tre ragazze: Lisa, Quincy e Samantha, o anche detta Sam. Sono famose per il loro coraggio e la loro fortuna. Sono infatti sopravvissute a degli omicidi di massa. Inizialmente non si sono mai incontrate, ma è come se lo avessero fatto, perché solo loro possono sapere cosa si provi ad essere in una tale situazione.

Quincy, la protagonista della storia, era andata a divertirsi con i suoi amici, a Pine Cottage, un luogo in cui si trovava una casettina in cui avrebbero festeggiato il compleanno di Janette, la sua migliore amica.Purtroppo le cose non andarono nel verso giusto, infatti i ragazzi dovettero affrontare uno psicopatico fuggito dal manicomio, che poco dopo, li avrebbe uccisi tutti.            Tutti tranne Quincy, che ricevette numerose coltellate alla schiena e che però riuscì a scappare e venne salvata da un polizziotto di passaggio: Franklyn Cooper.

Ormai sono passati dieci anni dal massacro di Pine Cottage.                                                      Quincy ora ha trent’anni e vive nel suo appartamento di Manhattan con il suo fidanzato Jeff, un avvocato di ufficio. Coop, il poliziotto che la salvò, è diventato parte integrante della sua vita. Conduce una vita felice e serena, o quasi. I ricordi di quella notte la perseguitano, nella sua vita e nel suo sonno, che ormai è invaso dagli incubi. Le sue uniche vie di scampo da quei pensieri è la cucina e il suo blog, dedicato proprio a quello.

A svoltare completamente la sua vita è il suicidio di una delle sopravvissute. Lisa viene ritrovata senza vita nel suo appartamento, e ai poliziotti sorge il dubbio che non sia stato un suicidio, bensì un omicidio. La cosa che la preoccupa di più e un messaggio che Lisa le manda poche ore prima di morire. Questo accaduto è uno dei motivi per cui la terza “final girl”, Sam, si presenta a casa di Quincy. Tra le due ragazze nascerà un’amicizia particolare. Sarà proprio Sam a fare uscire Quincy dallo stato in cui si trovava da anni: uno stato di quasi totale amnesia. Infatti la protagonista non ricorda quasi nulla di quella notte. Questa liberazione dall’amnesia restituisce a Quincy dei dettagli che non avrebbe voluto ricordare. Dei dettagli che la portano al perché sia stata l’unica sopravvissuta.

Questo thriller mi è piaciuto molto. La storia è avvincente, efficacie e ricca di suspense.            Mi sono affezionata molto ai personaggi e alla storia in generale. Non è un libro conosciuto, ma lo consiglio ai ragazzi della mia età, ai più grandi e a tutti coloro a qui piacciono i thriller e le storie imbrattate di rosso.

 

Published inRECENSIONI

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