Eventi Aprile

Titanic. The Artifact Exhibition

 

Quella del Titanic è stata una delle tragedie dal più forte impatto emotivo a livello mondiale, anche grazie al celebre film diretto da James Cameron. Dal grande schermo alle sale di un museo, tutto ciò che ha a che fare con il transatlantico si trasforma in oro. Così, arriva anche in Italia – alla Società Promotrice delle Belle Arti – la mostra itinerante “Titanic. The artifact exhibition”, che sta facendo il giro del mondo e ha già affascinato oltre 10 milioni di visitatori. Un’occasione più unica che rara per ammirare dei veri e propri reperti storici: i pezzi autentici della nave diventata tristemente celebre dopo l’incidente del 1912, quando il più grande transatlantico del mondo si scontrò con un iceberg durante il suo viaggio inaugurale, causando la morte di oltre 2.200 passeggeri.

Tra il 1987 ed il 1994 RMS Titanic organizzò numerose spedizioni per il recupero del relitto, portando alla luce oltre 4.000 pezzi  dal fondo dell’oceano.

La drammatica e al contempo romantica storia del Titanic vi coinvolgerà pienamente, trascinandovi nel fondo di un mare pieno di emozioni in un’epopea fatta di vapore ed acciaio, accompagnata dal racconto dei suoi passeggeri: dai milionari della prima classe agli immigrati della terza classe. In mostra si incontrano i passeggeri e l’equipaggio, condividendo le loro storie personali e conoscendo le ragioni del loro viaggio in America.

Pezzi autentici della nave, oggetti originali di proprietà dei passeggeri, la ricostruzione in scala reale di una cabina di prima classe ed una di terza classe, il celebre ponte principale, reperti e filmati dell’epoca…

Oggi quegli oggetti compongono l’essenza di una mostra itinerante che ha commosso e continua a commuovere tutto il mondo. Uno straordinario successo che ha già affascinato oltre 25 milioni di visitatori e che per la primissima volta in assoluto arriva in Italia, con la produzione di Dimensione Eventi, su licenza Premier Exhibitions.

Inoltre potrete sentire il rombo delle caldaie della nave ed una vera parete di ghiacciomostrerà le condizioni di freddo delle prime ore del mattino del 15 aprile 1912. Le audioguide descriveranno lo scontro con l’iceberg ed il momento dell’affondamento della nave detta “l’inaffondabile”. Il percorso della mostra terminerà con il memorial wall e l’elenco di tutti i passeggeri, di quelli che si sono salvati e di quelli che purtroppo non ce l’hanno fatto, in questo ormai tristemente famosto viaggio inaugurale del Titanic

Orari:
Dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 20.00
Sabato: dalle 10.00 alle 22.00
Domenica: dalle 10.00 alle 20.00
La biglietteria chiude un’ora prima
Quando
Data/e: 18 marzo 2017 – 25 giugno 2017
Orario: 10:00 – 20:00

Dove
Promotrice delle Belle Arti
Viale Diego Balsamo Crivelli, 11Torino

Prezzo
Biglietti da 17,50 €

Ridotto gruppi (per un minimo di 25 persone): 12 euro (venduto tramite call center TicketOne che aggiungerà 1 euro per il servizio)

Ridotto scuole (per un minimo di 15 alunni): 6,50 euro (venduto tramite call center TicketOne che aggingerà 1 euro per il servizio)

  PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE PER SCUOLE E GRUPPI:  

  • PER GRUPPI SCUOLA: 50 euro per un massimo di 25 persone
  • PER GRUPPI ADULTI E/O PRIVATI: 60 euro per un massimo di 20 persone


NB: la prenotazione è OBBLIGATORIA, la durata della visita consigliata è di un’ora

Altre informazioni
www.ticketone.it

http://www.mostratitanic.it/index.php

 

MOSTRA – DALL’ANTICA ALLA NUOVA VIA DELLA SETA

 
da 31 Marzo 2017 a 2 Luglio 2017

 

La mostra è promossa dalla Presidenza della Repubblica – Palazzo del Quirinale e a Torino dalla Fondazione Torino Musei – MAO Museo d’Arte Orientale

Alcuni dei più importanti musei italiani ed europei – tra i quali il Musée du Louvre e il Musée Guimet di Parigi, il Museum für Byzantinische Kunst di Berlino, Museo delle Civiltà/Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ di Roma, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze – hanno messo a disposizione le loro preziose opere per realizzare una grande mostra che ripercorre la storia millenaria dei rapporti tra l’Oriente e l’Europa e si riallaccia al grandioso progetto del Presidente Xi Jinping di apertura di una nuova Via della Seta.

Un viaggio lungo rotte carovaniere, marittime e spirituali, un punto di riferimento per le interconnessioni tra Occidente e Oriente, una vasta e antica rete di scambi da sempre proiettata verso il futuro, una sinfonia di civiltà dove far prevalere lo spirito di dialogo e di collaborazione: è la Via della Seta. A raccontarla, al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, dal 31 marzo al 2 luglio 2017, “Dall’antica alla nuova Via della Seta”, mostra che raccoglie 70 antiche e preziose opere a rappresentare la storia millenaria dei rapporti tra la Cina e l’Occidente, in particolare l’Italia. Dopo il Palazzo del Quirinale la mostra trova spazio per la prima volta in un museo che offre un ampio panorama dell’arte delle antiche culture dell’Asia.

Per almeno due millenni l’Antica Via della Seta ha unito Oriente e Occidente, incoraggiando i contatti all’interno di uno spazio immenso, e ha permesso alle diverse culture di crescere, attingendo reciprocamente alle conquiste scientifiche e culturali degli uni e degli altri attraverso l’intermediazione e il dialogo. Mercanti, ambasciatori, monaci, esploratori, avventurieri e missionari di varie fedi, provenienti dai luoghi più disparati, si incontravano lungo le strade confrontando senza sosta usanze, pratiche e fedi religiose.

Il Cammelliere su cammello battriano (VI-VII secolo) e lo Straniero dal volto velato (VII-VIII secolo), piccoli capolavori dell’arte funeraria cinese, la Mattonella con giocatori di polo (1256-1335), dipinta a lustro e blu cobalto, una importante e rara manifestazione artistica dell’Iran durante il dominio degli Ilkhanidi di origine mongola, la Descrizione illustrata del mondo di P. Ferdinand Verbiest (1674), un lavoro monumentale che rappresenta la sintesi più avanzata delle conoscenze geografiche dell’epoca, sono solo alcuni degli importanti oggetti presenti in mostra.

Grazie alle preziose opere custodite al MAO, ai prestiti concessi dalle più importanti istituzioni museali, bibliotecarie e archivistiche europee e italiane – tra gli altri il Musée du Louvre, Musée Guimet e Musée Cernuschi di Parigi, il Museum für Byzantinische di Berlino, il Museo delle Civiltà/Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo Nazionale del Bargello, la Biblioteca Nazionale e l’Archivio Centrale di Firenze, il Museo Civico di Bologna, il Museo del Tesoro di San Domenico e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, la Biblioteca Marciana e la Procuratoria della Basilica di San Marco di Venezia – e a una ventina di opere moderne provenienti dalla Cina e realizzate da artisti cinesi contemporanei, l’esposizione testimonia quindi la varietà e la ricchezza degli scambi tra Oriente e Occidente, l’abilità dei maestri artigiani, la velocità di circolazione delle informazioni.

L’Italia ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dei rapporti con la Cina: si tramanda che già Marco Aurelio, nel 166 d.C., invia un’ambasceria alla corte del Figlio del Cielo permettendo ai due imperi più grandi e longevi della storia di entrare in contatto; Marco Polo, nel Duecento, celebra lo splendore della Cina ne Il Milione, contribuendo a migliorare le conoscenze di popoli e mondi ancora poco noti in Occidente; il gesuita Matteo Ricci, accolto nel 1601 nella Città proibita come ambasciatore d’Europa, è ammesso dall’imperatore Wanli nella cerchia ristrettissima dei Mandarini e gli è concesso di fondare una chiesa a Pechino; Martino Martini, durante la sua lunga permanenza in Cina, redige il Novus Atlas Sinensis, primo atlante moderno della Cina che verrà pubblicato in Europa nel 1655.

Come in passato, saranno gli uomini capaci di proiettare verso il futuro questa antica realtà i protagonisti di questo nuovo corso, che non va inteso come un fenomeno esclusivamente economico, ma come un cantiere aperto di interconnessioni e di arricchimento reciproco.

La mostra è curata da Louis Godart, David Gosset e Maurizio Scarpari.

Il catalogo è a cura dei Proff. Louis Godart e Maurizio Scarpari.

 

Per tutta la durata della mostra, un ricco calendario di eventi consentirà al pubblico di immergersi totalmente lungo la Via della Seta.

La rassegna prevede incontri con gli studiosi che hanno contribuito alla realizzazione della mostra, conferenze e seminari tenuti da docenti universitari, storici e scrittori in collaborazione con Il Mulino, ToChina e Politecnico di Torino. A completare il calendario la proiezione di un documentario in collaborazione con Teche RAI Torino, attività per famiglie e visite guidate.

 

La mostra è promossa dalla Presidenza della Repubblica Italiana

e a Torino dal MAO Museo d’Arte Orientale – Fondazione Torino Musei

in collaborazione con: SANHE Group

sponsor tecnico: ALITALIA Società Area Italiana S.p.A. e RAI

organizzata in collaborazione con: C.O.R. Creare Organizzare Realizzare S.r.l.

con la partecipazione di: Il Mulino, ToChina e Politecnico di Torino

 

ORARIO da martedì a venerdì 10-18; sabato e domenica 11-19

La biglietteria chiude un’ora prima. Chiuso normalmente il lunedì

Aperture straordinarie Pasqua, pasquetta, 24 e 25 aprile, 1 maggio, 2 e 24 giugno 2017

 

TARIFFE

Mostra Intero €10; ridotto €8; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte

Mostra + collezioni Intero €14; ridotto €11; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte

 

INFO t. 011.4436932

www.maotorino.it
TORINO COMICS:
Dal 21 al 23 aprile torna Torino Comics,  la fiera dedicata al fumetto, game, videogame e cosplay. I padiglioni 2 e 3 di Lingotto Fiere si preparano accogliere decine di migliaia di appassionati di fumetto, manga, anime, cinema, games & videogames, collezionisti e naturalmente gli immancabili cosplayer. 200 espositori, 30.000 metri quadri, 6 aree tematiche, oltre 50 ospiti tra autori, cosplayer internazionali e youtuber.
Torino Comics ti offre la possibilità di entrare in fiera al prezzo ridotto di 11€ al posto di 13€.

LA STAMPA FOTOGRAFA UN’ EPOCA:
Dal 9 febbraio 2017, giorno in cui il quotidiano La Stampa ha compiuto 150 anni, Palazzo Madama ospita “La Stampa fotografa un’epoca”.
Mostra che documenta con quasi 500 fotografie la nascita e l’evoluzione del quotidiano nazionale nato a Torino che dal 1867 accompagna i suoi lettori in un viaggio attraverso il mondo pur mantenendo uno stretto legame con il territorio.

ORARI:
tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00,
chiuso il martedì.
“COLORI. L’EMOZIONE DEL COLORE NELL’ARTE”
– KANDINSKY, PAUL KLEE E GIACOMO BALLA

Kandinsky, Paul Klee e Giacomo Balla saranno i protagonisti di una nuova bellissima mostra organizzata tra la GAM – Galleria di’Arte Moderna di Torino ed il Castello di Rivoli.
Dal 14 Marzo 2017 potrete ammirare questa nuova mostra dal titolo “Colori. L’emozione del colore nell’arte”.
La mostra è un viaggio nella storia, l’invenzione, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte moderna e contemporanea d’Occidente, ma anche di altre culture.

Orari GAM di Torino:
Da Martedì a Domenica: 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima

Orari Castello di Rivoli
da martedì a venerdì: 10.00 – 17.00
sabato e domenica: 10.00 – 19.00
lunedì chiuso
La biglietteria chiude 15 minuti prima della chiusura del Museo.
Quando
Data/e: 14 marzo 2017 – 23 luglio 2017
Orario: 10:00 – 18:00

Gian Marco Maffione e Gaia Intrieri

 

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